Canzone d’autunno, da “Poèmes saturniens”, Paul Verlaine

Singhiozzi lunghi
dai violini
dell’autunno
mordono il cuore
con monotono
languore.

Ecco ansimando
e smorto, quando
suona l’ora,
io mi ricordo
gli antichi giorni
e piango;

e me ne vado
nel vento ingrato
che mi porta
di qua di là
come fa la
foglia morta.

(in Poesie, trad. di L. Frezza, Rizzoli,
Milano, 1974)

Chanson d’automne

Les sanglots longs
Des violons
De l’automne
Blessent mon coeur
D’une langueur
Monotone.

Tout suffocant
Et blême, quand
Sonne l’heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleure,

Et je m’en vais
Au vent mauvais
Qui m’emporte
Deçà, delà,
Pareil à la
Feuille morte.

Autumn Song

The long sighs
Of the violins
Of autumn
Hurt my heart
With a languor
Of sameness.

All stifling
And pale, when
The hour sounds,
I remember
Days of once
And I weep.

And I let myself go
With the evil wind
Which carries me
Here, beyond,
Like the leaf
Which has died.

(By Paul Verlaine, translation by Eli Siegel)

6 pensieri su “Canzone d’autunno, da “Poèmes saturniens”, Paul Verlaine

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